9 giu , 2009
Si è tenuta, nei giorni 22-24 maggio scorsi, l’annuale kermesse del Klassik Welt, nel quartiere fieristico di Friedrichshafen sul lago di Costanza in Germania. Il Klassik Welt è qualcosa di più di una normale mostra d’auto d’epoca, perché comprende anche autocarri, autobus, imbarcazioni e aeroplani, con tanto di manifestazione aeronautica e possibilità di sorvolo del lago sul dirigibile Zeppelin N12. Friedrichshafen è infatti la patria degli Zeppelin, e sede della prestigiosa Maybach che ne forniva i motori e produceva autovetture prestigiose, di cui quest’anno ricorre il 100° anniversario.
Enumerare le vetture esposte diventa difficile, e perciò ci limitiamo a dare un modesto assaggio di quanto si poteva ammirare, mostrando alcune foto di vetture che difficilmente si vedono sulle nostre strade.
All’ingresso della mostra due Amphicar davano dimostrazione delle loro capacità anfibie in un laghetto artificiale sufficientemente grande. L’Amphicar fu prodotta in serie a Berlino dal 1961 al 1965 in poco più di 3800 esemplari, mossi dal motore di 1200cc della Triumph Herald da 43 cv (furono impiegati in seguito anche motori 1300 e 1500). A lato dell’ingresso un impressionante autobus Neoplan del 1952, perfettamente restaurato e in livrea oro. Non verniciato, bensi realmente placcato in oro a 22k.
All’interno della Hall vi era lo spazio dedicato alle Maybach, purtroppo in un’area poco illuminata. Spiccavano due esemplari costruiti nel 1952 su telai d’anteguerra.
Fra le vetture viste negli altri padiglioni c’era una Studebaker Avanti R-1 del 1962, una rara Talbot Lago 2500 del 1955, una strettissima Hupmobile del 1911 per la quale è lecito domandarsi come facessero a stare sedute a fianco due persone un po’ robuste, una Flaminia Super Sport Zagato del 1965 e una simpatica Jaguar XK100 a pedali per bambini.
Un raro pezzo unico era costituito da una Tatra 75 del 1938 carrozzata berlina aerodinamica dal carrozziere Tusek/Melnik.
Negli spazi esterni spiccava un Maggiolino “Ultima Ediciòn” 2003: si tratta dell’ultimo Maggiolino Volkswagen, prodotto in Messico in 3000 esemplari, non importati in Europa se non per iniziativa di qualche privato, e perciò assai difficile da vedere su strada. Di ben altra classe la Jensen Interceptor C-V8, con i caratteristici doppi fari sovrapposti, una Buick a 4 cilindri del 1914, e una Rolls Royce Phantom I.
Fra i veicoli industriali spiccava una cisterna articolata MAN perfettamente restaurata come se fosse ancora in esposizione in un Salone dell’Auto d’epoca, e uno splendido bus Saurer Silberpfeil (freccia d’argento) del 1939.
Nella rassegna erano anche presenti i rivenditori di parti di ricambio, documentazione d’epoca e automodelli. L’appuntamento è al prossimo anno.

Una delle due Horch del 1948 assemblate con pezzi disponibili a magazzino e con frontale rifatto rispetto alla versione 1939. Oggi è al Museo di Zwickau

















