15 apr , 2010
Appuntamento al KlassiK Welt 2010
Anche quest’anno non abbiamo mancato il Klassik Welt di Friedrichshafen, sul lago di Costanza, in Germania. Una kermesse di 4 giorni per una media di circa 50.000 visitatori che si distribuiscono su otto padiglioni con 80.000 metri quadri di spazi espositivi, cui si aggiungono due Foyer e un enorme spiazzo interno dove parcheggiano le auto d’epoca dei visitatori occasionali.

Alfa Romeo 1900 barchetta Conrero

Detroit Electric 1910 (sullo sfondo la GM EV-1 elettrica)

Stanley phaeton a vapore 1910
Ogni padiglione è stato dedicato a qualche tematica: dalle moto alle auto da corsa, dai pezzi di ricambio ai Club, dai restauratori e le loro attrezzature alle auto americane, dagli autocarri alle automobili elettriche. Quest’anno c’era in più una mostra tematica sulle auto a vapore, sistemata in uno dei Foyer. Qui erano ospiti una White del 1903 e cinque Stanley, dal 1898 al 1923. White, benché meno conosciuto della Stanley, detentrice di un record mondiale di velocità con oltre 200 Km/h, produsse più auto a vapore di quest’ultima e in un periodo di tempo inferiore, prima di passare ai motori a combustione interna. La Stanley invece non si adeguò a tempo e scomparve dopo il 1924, con una stentata produzione di meno di 500 automobili l’anno.

General Motors EV-1
Nel padiglione dei veicoli elettrici, una vecchia Detroit Electric del 1910 (l’auto di “nonna Papera” nei fumetti di Walt Disney), era affiancata ad una General Motors EV1, il coupé elettrico prodotto fra il 1996 e il 1999 in 1117 unità per uno dei maggiori esperimenti mai effettuati con vetture di questo genere.

Checker Marathon berlina 1964

Graham Sedan delivery 1924

AMC Pacer Wagon 1978 dragster

Chevrolet Bel Air 1951 cabriolet

Osca 1600 GT

Delahaye cabriolet 1948
Fra le vetture americane presenti al Klassik Welt spiccavava una mastodontica Checker Maraton in una rara versione civile non taxi, mentre il livrea taxi era dipinta un’altrettanto rara Chevrolet Corvair Lakewood station wagon, che sicuramente non aveva mai rivestito questi panni….

Chevrolet Corvair Lakewood 1962

Una delle sole 22 Jaguar XK SS prodotte a Coventry prima dell’incendio del 1957

Saurer Komet di produzione austriaca

Fra le curiosità della mostra anche alcuni carri funebri della Vogt. Qui una Mercedes 170V

Un bell’allestimento scenico per la DKW Munga della Polizei

Cadillac De Ville hardtop sedan 1959
Nel padiglione A5 attiravano l’attenzione e la fantasia del pubblico alcuni hot-rod degli anni Cinquanta, e diverse vetture customizzate alla moda americana.

Hot Rod ribassato su base Ford A

Ford A 1928 Tudor Hot Rod

Muso di una Mercury 1951 customizzata
Interessante anche il padiglione dei veicoli industriali, ove destavano ammirazione molti mezzi dei pompieri e alcuni autocarri impeccabilmente restaurati… a dimostrazione della passione (e dell’impegno, viste le dimensioni dei mezzi!) di un sempre più folto gruppo di appassionati.

La Opel RAK2 del 1923

Una rara Lea Francis d’anteguerra

Alfa Romeo 6C 2500 cabriolet Farina 1950
Accanto alla mostra di trattori della marca svizzera Hürlimann (dei quali uno a gassogeno), non mancavano certo le auto sportive. Una barchetta Conrero con meccanica Alfa Romeo 1900 era fra i pezzi meno conosciuti fra quelli esposti, insieme alla Jaguar XK SS, la cui produzione fu interrotta dopo appena 22 esemplari realizzati a causa di un furioso incendio che mise in ginocchio le officine Jaguar di Coventry. Molto interessante anche una berlina Lea Francis, una marca poco diffusa perfino nel suo Paese d’origine (l’Inghilterra), e la presenza di un grande stand Opel che metteva in mostra la RAK2 a razzo del 1928, che raggiunse i 238 Km/h sul circuito dell’Avus a Berlino. Occorre rimarcare che quest’anno, fra le auto di tutti i tipi, spiccavano infatti molte Alfa Romeo, forse in virtù dei festeggiamenti dei 100 anni della Casa del Biscione.

Zundapp Janus 1956

Ford Fairlane Tudor 1958
A chiusura della manifestazione vanno ricordati i bus navetta fra la Fiera e la stazione, effettuati sia con autobus normali che con autoveicoli storici, come il Saurer a cabina avanzata del 1947 che mostriamo.

Autobus Saurer aerodinamico 1947
RETROMOBILE
Porte de Versaille, Pavillion 7.3
22-31 Janvier 2010
Peugeot 403 Taxi de Paris
Come di consueto è stata bella ed elegante la manifestazione Retromobile che si è svolta a Parigi dal 22 al 31 Gennaio 2010 alla Porte de Versaiiles, Padiglione 7.3. La Peugeot, presente in veste ufficiale, celebrava i 200 anni dell’azienda, mantre la Citroën festeggiava i 30 anni delle SM e GS. Molto interessanti le tematiche: quella delle auto utilizzate, con le opportune modifiche, per le riprese cinematografiche e qualle della micro vetture. Lasciamo alle foto il compito di raccontare questa affascinante esposizione…
Peugeot 601 Eclipse 1935
Mazda 360 1962
Klover 1951
Avolette 1956
Citroën Mini-Zup 1972
Peel P50
Delage D60 1936
Monomil 1952
Panhard Dyna Relmax
La Baleine 1938
Lancia Aurelia B52 Pininfarina
AUTOMOTORETRO’ Edizione 2010
Si è conclusa l’edizione 2010 di Automotoretrò, tenutasi tra il 12 e il14 febbraio a Torino.
Fiat 1500 6C sport corsa 1949
Una edizione che, nonostante la crisi, ha visto una buona partecipazione di club, espositori e pubblico. A fare gli onori di casa gli Stand della Fiat, dell’Alfa Romeo e della Lancia, in cui si potevano osservare, fra le altre, una barchetta da corsa su telaio Fiat 6C 1500, una Giulia TZ tubolare e il prototipo di una Fulvia Spider realizzato da Zagato sulla base della propria Sport, prodotta in serie.
Lancia Fulvia spider Zagato, prototipo
Fiat 508 C Coloniale
Alfa Romeo 6C 2500 Sport Farina 1947 e, sotto, il suo bel cruscotto
Nutrito lo Stand delle Forze Armate, nel quale figurava una 508 Coloniale, vettura abbastanza rara a vedersi. Una bellissima Alfa Romeo 6C 2500 Sport carrozzata Farina del 1947 allietava lo Stand dell’ASI, insieme a una consorella del 1939 carrozzata Castagna con una vistosa linea filante.
Autobus Setra H4
50 anni di Formula 1: in primo piano la Lancia D50 1955
Alfa Romeo Alfetta 158 F.1
Al centro del Salone vi era un ampio recinto contenente delle vetture di Formula uno a celebrare il 50° anniversario di questo tipo di corse. In pole position una Alfa Romeo Alfetta e una Lancia D50 e a seguire altre “vecchie glorie” tra cui una curiosa Lotus 18 con meccanica Borgward.
Lotus 18 Borgward 1962, con motore derivato dal 4 cilindri 150cc della Borgward Isabella.
Simca Six 1949
Simca 1502 Break
Innocenti A 40 Combinata
Fiat 1100 T furgone
Fra le vetture dei privati spiccavano una Simca Six, versione francese della Fiat 500C nostrana, una ormai rara Simca 1500 Break, una Innocenti A40 “Combinata” e un furgoncino Fiat 1100T che recava ancora la pubblicità delle marmitte Abarth sulle fiancate.
Assai vasto lo spazio occupato dai ricambisti e dalla borsa dei modellini (si veda l’articolo a questa dedicato) e molto interessante è stata la mostra di giocattoli dedicata a varie collezioni, fra cui spiccava quella di Bossina & Cravetto.
Cabriolet Superlux, uno dei più rari giocattoli di produzione italiana. Epoca 1947 circa
Alfa Romeo 1900 Sprint, Ventura, 1/16
Auto a pedali da corsa inizio annio Trenta
Ferrari Formula 1, Movosprint con motore a scoppio
Lancia D50 con motore a scoppio, produzione Aeropiccola di Torino
Qui erano raccolte alcune auto a pedali d’epoca e una speciale mostra dedicata ai modelli motorizzati con motori a scoppio. Una vetrina di rarità degli anni ’50 mostrava al pubblico la rarissima Lancia D50 della Aeropiccola di Torino, le più conosciute Movo, e diversi pezzi unici o di produzione d’oltralpe.
Alfa Romeo P2 da corsa, CIJ, scala 1/15 circa con tettoia originale CIJ da montare
Ferrari F.1 prodotta nel 1974 dalla Polistil per le distillerie Toschi, quale confezione regalo per una bottiglia.
Autobus in latta costruito per fare da contenitore a biscotti Perugina
Fra i giocattoli esposti è da menzionare una bella sfilata di rare Alfa Romeo P2 da corsa della CIJ, pezzo raro degli anni’30, uno dei quali esposto sotto una specie di garage in tralicciato, che era prodotto in scatola di montaggio dalla stessa CIJ.
Fiat 682N bisarca, Mercury, 1/48
Autobus e autocarro Alfa Romeo 800, marca Alpia.
J.D.N. (Johann Distler – Nürnberg), auto da corsa anni ’30.
Numerose MLB facevano capolino su tavoli e vetrinette, come pure diverse Mercury d’epoca, un paio di rari veicoli industriali della Alpia di Bergamo, un curioso autobus di latta fabbricato per la Perugina allo scopo di servire come contenitore per biscotti e una sontuosa vettura sportiva JDN (Johann Distler – Nürnberg) in perfetto stato e con tanto di pilota con casco in cuoio al volante.
Scatola con modellini in latta Marchesini (scala 1/45 circa)
AUTO MOTO D’EPOCA FIERA DI PADOVA
Uno degli ingressi della Fiera
Uno dei padiglioni riservato ai ricambi e agli automobilia
Dal 23 al 25 Ottobre si é tenuta nei locali della Fiera di Padova la mostra Auto Moto d’Epoca che ha avuto un notevole successo grazie all’afflusso di oltre sessantamila visitatori. Gli espositori erano 1200 e le auto esposte superavano il ragguardevole numero di 2400.
Lo spazio espositivo dell’Alfa Romeo con una bella Alfetta F.1 e una non meno bella Giulia GTA
Posto di guida della Alfa Romeo P2 Gran Premio 1925
Nello spazio espositivo della Fiat non poteva mancare una prima serie della 500
Bella era anche questa Fiat 8v Sport Spider carrozzata da Zagato nel 1952
Il posto guida della Fiat 8V Sport Spider carrozzata Zagato del 1952
L’ottantesimo compleanno per la Lancia Dilambda era ricordato da questo splendido cabriolet del 1930
Posto guida della Lancia Dilambda cabriolet del 1930 carrozzata da Offord & Sons
Questa Alfa Romeo Giulietta normale seconda serie di bell’aspetto era stata venduta
Una serie di Citroën Traction Avant fa sempre una piacevole impressione
La Citroën DS cabriolet é sempre una bella auto
La più rara delle Citroën 2Cv metteva bene in mostra il suo secondo motore
Decisamente rara questa Citroën DS 19 prodotta in Inghilterra
La Bmw 700 coupé é stata una delle protagoniste nelle corse dell’epoca
Un’altra auto poco comune , la Austin Maxi che partecipò nel 1970 al World Cup Rally del 1970 che si svolse da Londra a Città del Messico
Questa coppia di Volkswagen Bully T1 pareva proprio in forma
Anche gli appassionati della Volkswagen Karmann Ghia avevano la loro associazione
Alcune delle auto partecipanti all’asta indetta da Coys
Una delle belle auto dell’asta indetta da Coys : la Triumph TR2
Anche questa bella Abarth Fiat 750 Zagato era una delle auto dell’asta di Coys
Una bella scelta di Jaguar e MG: é sempre un bel vedere
La De Soto Deluxe Serie 5-7 del 1940
Non la si incontra tutti i giorni una Corvette prima serie del 1953…
Questa Alfa Romeo &c 1500 Gran Turismo del 1928 era esposta dalla Polizia di Stato
Un’altra auto esposta dalla Polizia di Stato: l’Alfa Romeo 6C 2300 GT Cabriolet del 1934
Una bella Fiat 1500 Berlinetta Aerodinamica carrozzata Touring nel 1936
Elegante, ma inconsueta l’Alfa Romeo 2500 SS carrozzata da Ghia nel 1947
L’elegante Fiat 1400 cabriolet
Il poto di guida della Fiat 1400 cabriolet
Un’auto del passato, ma piacevole: la Fiat 600 Carrozzata Viotti nel 1957
Sicuramente originale questa Fiat 850 carrozzata da Michelotti negli anni ’70
Fiat 500 sport Vendrame 1952 é una simpatica barchetta artigianale
La Stanguellini Formula Junior del 1958 ci ricorda le corse con i motori derivati serie
Il Ranger della FERVES utilizza la meccanica della Fiat 500
La Fiat Campagnola usata per il Soccorso A.C.I.
Il telaio completo di organi meccanici dell’inarrestabile Fiat Campagnola
Questa Autobianchi Bianchina era presentata in un’ambientazione decisamente ecologica
Una delle più datate era la Fiat 35/50 HP Tipo V del 1909
La Moto Guzzi V5o utilizzata dal servizio soccorso stradale dell’A.C.I.
Un ciclomore sportivo prodotto dalla famosa Maserati
Una buona scelta di motociclette degli anni ’50
Un simpatico triciclo motorizzato dal molto conosciuto motore Cucciolo della Ducati
A TORINO ESPOSIZIONI “L’EVOLUZIONE DELL’AUTO”
Dal 4 Aprile al 13 Settembre del 2009, nei locali di Torino Esposizioni, gli stessi nei quali un tempo si svolgeva il Salone dell’Auto, é stato possibile vedere una parte rilevante delle autovetture facenti parte della collezione del Museo dell’ automobile di Torino. L’evento é importante in quanto il Museo é ancora inaccessibile in quanto non é ancora terminata la sua ristrutturazione. La mostra fatta a Torino Esposizioni tracciava l’evoluzione dell’auto a partire dai primi esperimenti sul motore a scoppio sino ad arrivare al protitipo di autovettura a propulsione ibrida. Lasciamo alle immagini qui di seguito il compito di raccontare la storia affascinante di questa invenzione che ha trasformato il mondo.
In primo piano la Nimar della Italdesign di Giugiaro, uno studio di auto sportiva presentata nel 2009, spinta da un motore a benzina e due motori elettrici. Sullo sfondo a sinistra la riproduzione del carro di Cugnot a vapore del 1796 e una bella carrozza francese del XVII° secolo.
Triciclo a vapore costruito dall’inventore lombardo Enrico Pecori nel 1891
Il triciclo a motore Bernardi 3,5 HP del 1896 considerato il primo veicolo italiano mosso da un motore a scoppio
Autovettura a vapore prodotta nel 1900 dall’americana Stanley
Triciclo francese Bollée del 1896 azionato da un motore a scoppio monociclindrico di poco più di 600 centimetri cubi
Vista d’insieme del settore dedicato ai tricicli, quadricicli e motocicli
Quadriciclo Prinetti & Stucchi modello 1 3/4 Quadri del 1899 con motore monociclindrico raffreddato ad aria
Motocicletta Rosselli del 1902 dotata di un motore monocilindrico con cilindrata di 280 centimetri cubi
Motocicletta del marchio torinese Della Ferrera prodotta nel 1914 e dotata di un motore bicilindrico a V di 500 cc
La Peugeot tipo 3 qui raffigurata é stata la prima auto che circolò in Italia. Correva l’anno 1892.
Benz modello Victoria del 1893, primo modello a 4 ruote prodotto da Carl Benz
la Fiat modello 4 HP 1899 é spinta da un motore posteriore bicilindrico di 679 cc
La Ceirano ha due radiatori laterali e raggiungeva la velocità massima di 45 km/h
La Fiat 8 HP del 1901 é stata la prima autovettura della casa torinese ad avere il motore posto anteriormente
La Fiat 12/16 HP del 1902 con una clindrata di oltre 3700 cc raggiungeva i 75 km/h e fu la prima auto Fiat ad essere esportata
La Brixia Züst del 1908 ha un motore a tre cilindri di 1386 cc. Brixia è il nome latino di Brescia, luogo in cui sorgeva l’azienda
La Legnano modello A 6/8 HP del 1908 aveva il motore anteriore e il radiatore a forma perfettamente rotonda
La Renault AG Fiacre Paris del 1910 era molto utilizzata dai taxisti della capitale francese e divenne famosa quando un migliaio di taxi di questo modello vennero requisiti dall’esercito francese nel settembre del 1914, per portare velocemente due reggimenti sul fronte della Marna in modo da salvare la cità di Parigi dall’attacco dell’esercito tedesco
L’Itala 25/35 HP del 1912 si distingue per l’avvisatore a tromba con la forma di un serpente
La Delage AB-8 del 1913 é una elegante auto francese con un motore a 4 cilindri di 2121 cc
La Storero 25/35 HP del 1914 era fabbricata a Torino e raggiungeva la velocità di 80 km/h
La Rolls Royce 40/50 HP 1914 era meglio conosciuta con il nome “Silver Ghost”, fantasma d’argento
Da sinistra la Temperino 8/10 HP del 1929 e la Fod 18 HP del 1926, entrambe costruite da due aziende torinesi
Isotta Fraschini 8 del 1920 montava un motore a 8 cilindri di 5900 cc
Particolare dell’interno della Fiat 519 S del 1923 che era la variante sportiva della lussuosa 519
La SPA 23 S del 1922 é stata un’auto vittoriosa in alcune competizioni su strada
La Lancia Lambda, presentata nel 1922, é stata la prima auto al mondo prodotta in serie ad avera la scocca portante al posto del telaio, i freni anteriori e le sospensioni anteriori indipendenti
Questa Isotta Fraschini 8A del 1929 venne utilizzata per le riprese del noto film “Viale del Tramonto” del regista Billy Wilder
La Cord L-29 del 1931 é stata la prima autovettura di serie al mondo con la trazione anteriore
La Mercedes-Benz 500 K del 1936 é un’ auto che monta un potente motore dotato di compressore
Packard Super-Eight del 1937 era una delle più apprezzate auto americane dell’epoca
L’Alfa Romeo 8C 2300 del 1934 era per l’epoca un’auto molto potente grazie al motore turbocompresso
L’Itala 35/45 HP del raid Pechino-Parigi del 1907
Il padiglione dedicato alle auto Grand Prix
L’Aquila 25/30 HP del 1912 era un’auto da corsa in grado di raggiungere i 130 km/h
Non tutti sanno che la Fiat nei primi vent’anni di attività costruì della auto da corsa molto competitive come la qui raffigurata S 57/14 B del 1914 che era in grado di raggiungere una velocità massima di 145 km/h
l’Itala 11 del 1925 era molto all’avanguardia in quanto aveva la trazione anteriore e un motore a 12 cilindri di appena 1050 cc
La Maserati 26 B del 1928 con un motore sovralimentato di circa 2000 cc raggiungeva la velocità di 180 km/h
La Bugatti 35 B del 1929 é stata una delle auto da corsa più vittoriose
L’Alfa Romeo P2 del 1930 monta un motore sovralimentato di circa 2000 cc che sviluppa 175 cv
L’Alfa Romeo tipo A del 1931montava due motori a 6 cilindri con una cilindrata di 1750 cc ciascuno
La Trossi Monaco del 1936 é un esemplare unico con la trazione anteriore ed il motore stellare ispirato a quelli montati dagli aerei
La Cisitalia 202 SMM spider Nuvolari del 1947 aveva un motore derivato da quello della Fiat 1100
L’Alfa Romeo Disco Volante del 1952 é un esmplare unico vestito con una carrozzeria dal profilo biconvesso
BELLE AUTO AL KLASSIK WELT
Si è tenuta, nei giorni 22-24 maggio scorsi, l’annuale kermesse del Klassik Welt, nel quartiere fieristico di Friedrichshafen sul lago di Costanza in Germania. Il Klassik Welt è qualcosa di più di una normale mostra d’auto d’epoca, perché comprende anche autocarri, autobus, imbarcazioni e aeroplani, con tanto di manifestazione aeronautica e possibilità di sorvolo del lago sul dirigibile Zeppelin N12. Friedrichshafen è infatti la patria degli Zeppelin, e sede della prestigiosa Maybach che ne forniva i motori e produceva autovetture prestigiose, di cui quest’anno ricorre il 100° anniversario.
Enumerare le vetture esposte diventa difficile, e perciò ci limitiamo a dare un modesto assaggio di quanto si poteva ammirare, mostrando alcune foto di vetture che difficilmente si vedono sulle nostre strade.
All’ingresso della mostra due Amphicar davano dimostrazione delle loro capacità anfibie in un laghetto artificiale sufficientemente grande. L’Amphicar fu prodotta in serie a Berlino dal 1961 al 1965 in poco più di 3800 esemplari, mossi dal motore di 1200cc della Triumph Herald da 43 cv (furono impiegati in seguito anche motori 1300 e 1500). A lato dell’ingresso un impressionante autobus Neoplan del 1952, perfettamente restaurato e in livrea oro. Non verniciato, bensi realmente placcato in oro a 22k.
All’interno della Hall vi era lo spazio dedicato alle Maybach, purtroppo in un’area poco illuminata. Spiccavano due esemplari costruiti nel 1952 su telai d’anteguerra.
Fra le vetture viste negli altri padiglioni c’era una Studebaker Avanti R-1 del 1962, una rara Talbot Lago 2500 del 1955, una strettissima Hupmobile del 1911 per la quale è lecito domandarsi come facessero a stare sedute a fianco due persone un po’ robuste, una Flaminia Super Sport Zagato del 1965 e una simpatica Jaguar XK100 a pedali per bambini.
Un raro pezzo unico era costituito da una Tatra 75 del 1938 carrozzata berlina aerodinamica dal carrozziere Tusek/Melnik.
Negli spazi esterni spiccava un Maggiolino “Ultima Ediciòn” 2003: si tratta dell’ultimo Maggiolino Volkswagen, prodotto in Messico in 3000 esemplari, non importati in Europa se non per iniziativa di qualche privato, e perciò assai difficile da vedere su strada. Di ben altra classe la Jensen Interceptor C-V8, con i caratteristici doppi fari sovrapposti, una Buick a 4 cilindri del 1914, e una Rolls Royce Phantom I.
Fra i veicoli industriali spiccava una cisterna articolata MAN perfettamente restaurata come se fosse ancora in esposizione in un Salone dell’Auto d’epoca, e uno splendido bus Saurer Silberpfeil (freccia d’argento) del 1939.
Nella rassegna erano anche presenti i rivenditori di parti di ricambio, documentazione d’epoca e automodelli. L’appuntamento è al prossimo anno.

Una delle due Horch del 1948 assemblate con pezzi disponibili a magazzino e con frontale rifatto rispetto alla versione 1939. Oggi è al Museo di Zwickau
La nostra visita alla Technoclassica svoltasi ad Essen dall’1 al 5 Aprile scorso ci ha permesso di apprezzare una mostra di grande qualità e di dimensioni al di fuori della norma e con servizi impeccabili: ad esempio molto bene organizzato era il servizio di bus navetta che collegava il parcheggio esterno con la sede espositiva. Quanto alle dimensioni basti pensare ai 110.000 metri quadri di esposizione e alla presenza diretta di importanti case automobilistiche: BMW, Mercedes-Benz e del gruppo Volkswagen al gran completo. Quest’anno si celebravano le seguenti ricorrenze: il centenario dell’Audi, il cinquantenario della Mini Minor e della Skoda Octavia, il centenario della Bugatti, i settant’anni della Ford Taunus e i quaranta della Ford Capri.
La Mercedes-Benz attirava l’attenzione con le splendide “frecce d’argento”, le auto da corsa del passato e con una bella mostra delle berline Mercedes di classe media, da cui discende oggi la classe E.
Rilevante lo spazio messo a disposizione degli artigiani specializzati nel restauro, dei ricambisti, dei venditori di modelli in scala e persino di abbigliamento da abbinare alla guida delle auto d’epoca.
Per quanto riguarda i produttori di automodelli erano presenti Minichamps, Revell, Schuco, CMC, Autoart ed Herpa. Tra gli artigiani spiccavano per la qualità e la scelta le vetrine di ABC. Nell’esposizione della Minichamps si poteva ammirare il prototipo quasi definitivo della bella Alfa Romeo 2900 B Lungo del 1938 in scala 1:18 da noi presentato nella rubrica delle novità.


























































































































































