26 apr , 2010
L’anello mancante: la Lohner Porsche 1901

Un modello che mancava nelle collezioni degli appassionati delle auto progettate da Ferdinand Porsche è la riproduzione della vettura benzo-elettrica che Porsche progettò per la viennese Lohner alla fine dell’800. Una vettura ancora rivoluzionaria oggi, in quanto un motore a benzina azionava un generatore di corrente che a sua volta azionava i motori elettrici calettati direttamente sui mozzi delle ruote anteriori per ridurre perdite di potenza.

Il modello che presentiamo, in scala 1/43, è stato acquistato su ebay per $ 16.50 e proviene da Hong Kong. Riproduce una Lohner Porsche Mixte tonneau del 1901. E’ realizzato in materiali compositi, come plastica, resina e i parafanghi sono di lamierino dipinto, unico modo per dare loro lo spessore minimo. Le ruote non girano, però in compenso il cofano motore si può rimuovere e svela una perfetta riproduzione del bicilindrico biblocco che equipaggiava la vettura. Il modello che presentiamo era privo della confezione originale e sotto il telaio non vi è la minima indicazione del fabbricante.
TEAM CALIBER

Hudson Hornet 1952, Tim Flock/Jocko Flocko, Team Caliber, 1/43
Team Caliber è un nuovo produttore americano che fa realizzare i propri modelli in Cina dalla Deles (che annovera, fra i propri clienti, il gruppo Revell-Monogram, la G.M.P., la Carousel1 e la SpecCast). Nel proprio catalogo vi sono diversi modelli d’auto delle gare di corsa del campionato Nascar, americano, sia in scala 1/64 che 1/24. Questa marca ha anche realizzato, nel 2009, alcune novità in scala 1/43, fra cui due Hudson 1952 con differenti decorazioni da gara, che per ora non risultano importate in Italia.

Hudson Hornet 1952, Tim Flock/Jocko Flocko, Team Caliber, 1/43
LE BELLE BRASILIANE
In Brasile é attualmente in vendita la simpatica serie “Clàssicos Nacionais” composta da dodici modelli in pressofusione, con una scala più grande del normale 1:43 e dotati di porte anteriori apribili e retrocarica. Sono riproduzioni interessanti in quanto, come si può arguire dalla brochure qui sopra riprodotta, si tratta di modelli spesso inediti. Sono venduti in collaborazione con i magazzini Prisunic e confezionati in blister assieme ad un librettino che racconta la storia e l’evoluzione di ogni singola auto. Peccato che la serie appaia limitata ai soli modelli illustrati, lasciando fuori altre storiche vetture brasiliane come la Willys Interlagos (la nostra Alpine-Renault) e la Ford Corcel.
La Chevrolet Opala, scala 1:39
Volkswagen Brasilia, Clàssicos Nacioais Brasil, 1/36
Puma 1600 GT, Clàssicos Nacioais Brasil, 1/35
LASSÚ SULLE MONTAGNE…
Uno dei più piccoli “Car Alpin” utilizzati dai mitici collegamenti sulle montagne svizzere, ad opera dei servizi postali (PTT) fu il Saurer KC2 CBD del 1939. Disponibile in due versioni (di cui una appena più corta e una appena più lunga di un Chrysler Voyager di oggi), il piccolo Saurer aveva undici posti, il tetto panoramico apribile ed era mosso da un piccolo 4 cilindri diesel di 2,8 litri che sviluppava la bellezza di 43 cv (!) a 2400 giri. Questo piccolo ma simpatico veicolo è stato da poco riprodotto dalla Tek-Hoby, una piccola marca artigianale elvetica che, dopo una serie di modelli speciali in resina, è passata a una produzione di tipo quasi industriale, facendo però realizzare i nuovi modelli in Cina. La scala prescelta è l’1/50, comune alla maggior parte delle riproduzioni di veicoli industriali di oggi.
Saurer KC2 CBD Alpenwagen 1939, Tek-Hoby, 1/50
Il modello si presenta con la cura cui ci ha abituato questo costruttore ed è impreziosito da molti particolari riportati in fotoincisione
NOVITÁ dalla CINA
A Norimberga abbiamo assistito quasi in diretta alla nascita di una nuova marca di modellini. Questa volta Cinesi d.o.c.
Si tratta della C.A.R. model, dalle iniziali di China Auto Replicas, nata con l’intento di riprodurre artigianalmente in resina modelli di auto cinesi moderne.
I primi due modellini lanciati sul mercato riproducono uno dei veicoli più diffusi in Cina: lo “Star of Chang An”, piccolo promiscuo tutto fare basato sulla meccanica dello Suzuky Carry e adottato dalle Poste e dalla Polizia di quel paese. Ciascun modello è stato realizzato in 200 esemplari: quello della Polizia è accompagnato da due poliziotti, maschio e femmina, mentre quello delle poste da una cassetta delle lettere.
Ulteriori dettagli si possono trovare su: www.digbysmodels.co.uk
Un modello promozionale della Toyota
Interessante questa riproduzione in metallo in scala 1:43 e senza parti apribili della Toyota Camry, sicuramente destinata agli utilizzi promozionali da parte della casa automobilistica
Un’auto poco nota della casa della stella
La Spark ha prodotto per conto della Mercedes-Benz un bel modello in scala 1:43 in resina della 230 Universal Kombi. Si tratta di una bella e fedele riproduzione con delle parti in fotoincisione
Le riedizioni dei modelli della Dinky TOYS France
Il furgone Peugeot D3A, la Simca 8 sport e il distributore di benzina, tutte riproduzioni in metallo in scala 1:43 distribuite dalla casa editrice Atlas con l’autorizzazione ufficiale della Mattel. La serie dovrebbe essere di 38 soggetti. Attualmente sono stati prodotti 15 soggetti: Le Citroen DS19, 2CV, Traction Avant; la Panhard PL 17, la Buick Roadmaster, la Renault Daphine, l’Alfa Romeo 1900 Super Sprint, la Studebaker Commander, la Talbot Lago, la Mercedes-Benz 190 SL, i veicoli Peugeot 403 e furgone D3A “Cibié”, il furgone Citroen H Gervais, la Simca Vedette Chambord. Il distributore di benzina era dato in regalo a chi si abbonava alla serie.
Il furgone Peugeot D3A con la sua scatola
La Simca 8 Sport riedizione della Atlas
anche il distributore di benzina ha la sua scatola
150 ANNI MÄRKLIN
Festeggiare 150 anni di attività è un bel traguardo per la Casa di Göppingen, che purtroppo non naviga in buone acque. La crisi del settore ferromodellistico dovuta anche agli alti prezzi raggiunti da questi modelli, si è fatta sentire molto negli ultimi anni e ha messo la Märklin in difficoltà.
Nonostante ciò l’impegno per festeggiare l’evento è stato notevole e sono numerose le novità messe in catalogo per l’occasione.
Una di queste riguarda le nostre collezioni di automodelli, perché è uscita una riedizione della bellissima autocisterna Aral con trattore per semirimorchio Mercedes-Benz, numero di catalogo 8032. Rifatta con gli stampi originali dell’epoca (il modellino fu messo in commercio attorno al 1961), la miniatura attuale si distingue dal pezzo d’epoca esclusivamente per la scatola, sulla quale appare il logo moderno, con l’immancabile codice a barre, per le scritte impresse sul lamierino posto sotto la cabina e per il colore leggermente più chiaro e opaco di quello originale.
Una ghiotta occasione da non perdere, anche per il prezzo proposto, che si aggira sui 50 euro, decisamente conveniente rispetto al valore raggiunto dal modellino d’epoca.
L’ENCICLOPEDIA CHE NON FU.
Qualche tempo fa sembrava imminente il lancio di una enciclopedia a fascicoli dedicata alla storia della Pininfarina, accompagnata da modellini pressofusi in scala 1:43.
Dopo l’annuncio, come spesso è accaduto anche ad altre iniziative editoriali del genere, sono stati predisposti alcuni numeri di prova che hanno avuto una distribuzione mirata in certe località. Tuttavia la cosa non è andata in porto, pare per un precisio veto della Pinifarina stessa, forse per motivi legati alla scelta o alla qualità dei modelli.
Fra i primi (e unici) 6 numeri di prova, oltre a una Peugeot 405 coupé, c’era il modello della Lancia Aurelia B24S spider, realizzato dalla Metro, che abbiamo la possibilità di presentare in fotografia.
Questo modello, dal frontale invero un po’ massiccio, ricalca i colori scelti dalla stessa Metro per realizzare l’Aurelia in scala 1:24 abbinata alla iniziativa della Fabbri-Domus. Agli appassionati Lancisti auguriamo buona caccia.
ALFA ROMEO 2000 BERLINA 1958
Presentata al Salone di Torino del 1957 ma entrata in produzione solo nel giugno 1959, l’Alfa Romeo 2000 sostituiva la più fortunata 1900 e resta fra le vetture meno ricordate della Casa del Biscione.
Con l’esclusione dei modelli speciali, di questa nobile Alfa abbiamo solo tre modelli in plastica, di cui un molto raro. Si tratta del modello ICIS in scala 1/43, molto fedele alla vettura reale ma quasi impossibile da trovare: i pochi modelli sopravvissuti sono gelosamente conservati nelle collezioni e difficilmente si trovano alle borse. Ben più facili da trovare sono le riproduzioni della Politoys in scala 1/41 e Baby Car in scala 1/35 circa. Ma il primo (e le sue copie realizzate da KDN in Cecoslovacchia e da Mc.Gregor in Messico) è terribilmente approssimativo, mentre il secondo, pur se la linea è molto fedele, è purtroppo un giocattolo di rozza fattura, non è compatibile con la scala 1/43 e curiosamente non possiede lo scudetto Alfa Romeo sul frontale.
Alfa Romeo 2000, Baby Car, scala 1/35 circa
In attesa del modello annunciato da Starline, che si vedrà presumibilmente a Norimberga il prossimo anno, si può mettere in collezione l’Alfa Romeo 2000 della Collezione di Spirou e Fantasio, apparsa in Francia in una collana editoriale di Atlas, distribuita nelle edicole. Il modello è un po’ più piccolo del normale 1/43 ma presenta una estetica abbastanza buona se si eccettuano i fari posteriori un po’ troppo grandi rispetto alle pinne e se si accetta la presenza a bordo di un personaggio dei fumetti. Nonostante la sua diffusione limitata alla Francia non è impossibile da trovare anche nelle borse italiane.
Alfa Romeo 2000 Collezione di Spirou e Fantasio, Atlas, 1/43 circa
DE AGOSTINI INTERNAZIONALE
Le filiali estere della De Agostini stanno lanciando delle iniziative editoriali accompagnate da modellini di grande interesse storico: in Polonia e in Russia si assiste al lancio di due enciclopedie a fascicoli con modellini dell’Est europeo. In Polonia le prime tre uscite sono dedicate alla Warzsawa M-20, alla onnipresente Trabant 601 e alla Syrena 104; in Russia la Moskvitch 407 e la Gaz M-20 sono le prime due uscite della serie che comprenderà anche la Gaz-12 Zim, il fuoristrada Gaz-69, la prima Moskvitch del 1948 e molti altri modelli.
Buona caccia !!!
UN MAXI MODELLO DELLA FSO POLONEZ 1300/1500
Nel maggio 1978 venne lanciata la Polonez come auto dalla linea al passo coi tempi, moderna ma piuttosto pesante. Derivava direttamente, senza sostituirla, dalla Fiat Polski 125P, di cui montava la meccanica superata che risaliva alle vecchie Fiat 1300/1500 con trazione posterore, ponte rigido e sospensioni a balestra. Col motore di 1295 cc raggiungeva una potenza di 55 cv a 5000 giri/min, mentre col 1481 cc i cavalli erano 70 a 5400 giri, che garantivano prestazioni più brillanti. Rimase in produzione fino al 1982, quando venne sostituita da una versioni ristilizzata che aveva due fari rettangolari anteriori al posto dei quattro rotondi e un terzo finestrino laterale che aumentava la luminosità dell’ampio abitacolo e la visibilità in manovra.
Inutile dire che, con gli occhi di oggi la vettura può essere classificata brutta, ma se collezionare quella vera mette un po’ i brividi, avere un bel modello di una macchina brutta in collezione è un fattore psicologicamente superabile.
Si conoscono finora alcune diverse riproduzioni della Polonez 1ªserie: la prima è della polacca Estetyka, in plastica, scala 1/45 circa e brutta quasi quanto l’auto vera, la seconda è un buon modello realizzato recentemente dalla IST in scala 1/43 e presentato fra le novità di Norimberga 2009 e il terzo è questo maxi-modello in scala 1/18 che riproduce fedelmente le fattezze della nostra vettura. E’ in plastica con fondo e parti riportate in lamierino, e motorino a frizione che agisce sulle ruote posteriori. Pare che sia di produzione cecoslovacca, ma non è indicato il nome del produttore. Se qualcuno lo conosce saremo lieti di essere contattati.
MODELLI PER I PAESI DELL’EST
Moskvitch 427 Station Wagon Sunnyside die-cast 1:36
La cinese Sunnyside ha messo in produzione alcuni modelli di dimensioni grandi (in scala approssimativa 1:36), destinati ad alcuni mercati dell’Est europeo, come ad esempio la Moskvitch station wagon che vi presentiamo. La linea del modello è piuttosto ben riuscita, anche se le finiture generali, motore con retrocarica compreso, tendono a classificarlo più come un giocattolo. Disponibile in scatole da 12 pezzi in vari colori, si trova con una certa facilità nella Repubblica Ceca.
























